Storie e Uomini

Trappeto… E quelle partite al campo in erba che faceva sognare i bambini

Partite interminabili in un campo di erba che faceva sognare i bambini anni ottanta e novanta



Trappeto tra i ricordi… Un campo con l’erba e il sogno di un bambino. Non c’erano cellulari, non c’era bullismo, si stava insieme per divertirsi e per giocare. Erano questo i bambini degli anni ottanta con un compagno continuo:il pallone da calcio. Il pallone a esagono bianco e nero, con le scarpe da calcio firmate ‘la pantofola d’oro’, con tute strappate e rattoppate da mamme e nonne sempre con l’ago e il filo in mano. Non c’era bisogno di chiamare o mandare messaggi. L’appuntamento era sempre di pomeriggio, prima o dopo i compiti delle scuole elementari o medie. O dopo i cartoni animati di Holly & Benjie, due giovani calciatori made in Giappone con tiri imperbolici, parate spaziali e partite interminabili su campi di calcio immensi. Ma gli idoli dei bambini trappetesi negli anni ottanta erano Platini, Maradona, Gullit, Van Basten, Rummenigge, sbarcati in Italia e amati da tutti i piccoli. A Trappeto c’è un campo di calcio comunale, intitolato adesso al compianto Salvatore Militelllo’ Tardelli ‘, in cui giocava la squadra di casa, appena sopra il campo di calcio c’era un terreno coltivato a ulivi, con un manto erboso stile Wembley, alberi che fungevano da pali delle porte. Per i bambini trappetesi quel campo rappresentava nella fantasia uno stadio in erba stile San Siro o Bernabeu di Madrid, in cui i giovani calciatori sognavano di emulare le gesta calcistiche dei campioni. Domenico, Giovanni, Giuseppe, Frank, Daniele, Salvo, e tanti altri si schieravano e per loro quel campo era il sogno di giocare in un terreno in erba. Partite interminabili, goal annullati perche non c’era la traversa e quindi il tiro era alto, ma una grande gioia e sfide infinite che terminavano solo all’imbrunire quando le nonne o i genitori chiamavamo per cena.

Articoli Correlati

Back to top button
Close