CronacaTrappeto

Trappeto. E’ una fake news quella della professoressa infetta da Coronavirus. Scherzo di cattivo gusto o idiozia?

Un audio messaggio whatsapp sta seminando il panico nel borgo marinaro, nessun caso è stato confermato. Niente caccia alle streghe.

Sta destando particolare scompiglio nella comunità trappetese un audio messaggio che parla di un caso di Coronavirus nel borgo marinaro, nell’audio che abbiamo avuto modo di ascoltare si sente una voce femminile che annuncia così l’arrivo del covid-19 in paese: “Primo caso a Trappeto, accertato. Una professoressa di Trappeto che lavorava al nord è arrivata qua e hanno scoperto che ce l’ha… ed è a Trappeto”.

A tal proposito moltissimi cittadini hanno scritto alla nostra redazione allarmati su quanto sta accadendo entro le mura dell’abitato, la nostra redazione ha attivato tutti gli strumenti in possesso per valutare l’attendibilità della notizia senza riscontrare un solo indizio in grado di confermare la presenza di una fantomatica professoressa infetta da Coronavirus. Il caso infetto non esiste! L’unico elemento su cui poter dibattere è quello che ci pone davanti a due ipotesi: scherzo di cattivo gusto o allarmismo mosso da idiozia?

A tal proposito il sindaco di Trappeto Santo Cosentino è uscito sui social con una nota che rassicura i cittadini: «Nella qualità di Primo Cittadino del Comune di Trappeto – scrive Cosentino – nonché autorità sanitaria locale, non posso esimermi dal raccomandare a tutta la cittadinanza di non farsi allarmare da notizie totalmente incontrollate e infondate, che possano circolare sui social media, a proposito di presunti casi di contagio da Coronavirus, in assenza di qualunque notizia proveniente dalle autorità preposte.».

La fake news trappetese potrebbe essere la prima di una lunga serie, a tal proposito la redazione de “Il Tarlo” si rende disponibile per tutti i cittadini dei paesi del golfo di Castellammare e del partinicese che intendano avere notizie certe sullo stato dell’epidemia in provincia di Palermo, inoltre è bene ricordare a questi “buon temponi” che il reato di procurato allarme presso le autorità può essere punito – oltre che con un’ammenda fino a 500 euro – dall’arresto, dunque è bene non fomentare terrore inutile all’interno di uno scenario sub-mediatico alquanto fosco. Nessun caso è stato confermato a Trappeto, non si inizi adesso una stupida caccia alle streghe.

Leggi tutto l'articolo

Articoli Correlati

Back to top button
Close