CronacaTrappeto

Trappeto, il consigliere Randazzo chiede le dimissioni del sindaco: “Grave danno d’immagine per Trappeto”

In una lettera aperta pubblicata su Facebook il consigliere di minoranza si dice incredulo e invita Santo Cosentino e Rosita Orlando a rimettere il proprio mandato



Diamo lettura della lettera aperta che il consigliere Salvo Randazzo indirizza al sindaco di Trappeto Santo Cosentino ed al vicesindaco Rosita Orlando sempre più nell’occhio del ciclone dopo aver presenziato – lo scorso 5 gennaio – alla manifestazione organizzata da Forza Nuova in cui 100 calze nere con il logo del partito di estrema destra sono state consegnate ai bambini trappetesi.

«Sindaco e Vicesindaca,
devo confessarvi – nello scrivere queste parole – che se mi avessero detto: “Trappeto è sulle prime pagine dei quotidiani nazionali per episodi riconducibili a propaganda partitica, estremista avallata dalla presenza del Sindaco e della Vicesindaca, rivolta a dei bambini, avrei faticato a crederci se non avessi visto e letto con i miei occhi!”. Da Trappetese, da consigliere comunale, voglio – prima di giungere alle conclusioni – rappresentarvi il mio attuale stato d’animo: sono sconfortato nel vedere come il nostro paese sia nell’occhio del ciclone a causa del vostro incredibile presenzialismo ad una manifestazione sicuramente autorizzata, ma che (non ci voleva molto ad intuirlo) tendeva ad accaparrarsi le simpatie di alcune famiglie col dono di calze nere etichettate da simboli partitici. Senso di sconforto anche nell’aver dovuto constatare di come vi siate resi facilmente oggetto di strumentalizzazione da parte di FN e di contro, sconforto nell’aver dovuto assistere al silenzio assordante di lei Sindaco e alle dichiarazioni della Vicesindaca del tipo “non guardiamo al colore politico” – “non avevo fatto caso al colore delle calze”. Siete veramente così inconsapevoli da non capire cosa vi succede intorno? E ritenete di essere al governo cittadino? Propagandare in un periodo di non campagna elettorale e durante l’Epifania è fare politica?

Se devo pure analizzare i benefici del vostro operato, rispetto ai proclami da comizio devo considerare l’inesistenza dei risultati da voi prodotti. Ultimamente avete realizzato male un’estesa e scriteriata area pedonale contestata proprio da tutti perché ha intasato un paese e creato disagio e disservizio… Un concittadino l’altro giorno scriveva “u paisi attummuliau”, perché il disagio cagionato dalla vostra inefficienza è nell’aria! E se condite il tutto con uscite, scivoloni, gravi errori che danno di Trappeto un’immagine desolante agli occhi del mondo non vi resta che porgere un atto formale di scuse a tutti: dimettetevi!».

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