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Trappeto. La minoranza scettica sul nuovo parco giochi: “Fanno male pur di fare”

I consiglieri Randazzo e Bologna commentano le scelte di maggioranza manifestando scetticismo per l'area in cui vedrà luce il parco giochi cittadino e lo smembramento del verde pubblico.



Torna a farsi sentire il gruppo di minoranza dei “Trappetesi” in cui vengono espresse non solo le perplessità sulla scelta di creare il parco giochi comunale tra le vie Sanzio e Trento e circa l’abbattimento degli alberi, da decenni presenti nell’area. Di seguito la nor dei consiglieri Randazzo e Bologna.

“Alberi = Vita.
Iniziamo così questo post perché gli alberi costituiscono la Vita della nostra Terra, ci aiutano a vivere meglio fin quando non incontrano le tempeste, gli uragani causati dalla natura. A questi provano a resistere e a volte riescono anche a sopravvivere… spesso costituiscono una sorta di indiretta testimonianza di ciò che si evolve attorno ad essi, abbelliscono, danno ombra e forniscono riparo a volatili. Se trovano però la pervicace volontà dell’uomo di sostituirli per dare spazio ad altro accade molto spesso che si spengono e scompaiono.

Sarebbe stato fantastico salvare il salvabile mantenendo la vita di quegli alberi che avrebbero potuto contribuire a dare maggiore armonia ai giochi dei nostri bambini. Noi abbiamo l’impressione che pur di fare e darne dimostrazione questa Amministrazione Comunale non si curi di fare bene o il meglio. Noi consiglieri comunali del gruppo di minoranza Trappetesi avevamo espresso le nostre perplessità sul luogo scelto da Cosentino e resto dell’amministrazione per realizzare l’area giochi: perché due vie cittadine centrali, importanti per la viabilità, comode anche per parcheggiare vicino le Poste e altre attività commerciali adiacenti e non invece nella Piazza Pitrè che oltre a beneficiare di un restyling avrebbe “naturalmente” potuto ospitare in area più riparata giochi per bambini come avveniva già 20 e più anni fa con l’Amministrazione Bologna.

Come si evince dal verbale della delibera (servita a variare il bilancio per introitare le somme necessarie ad avviare i cantieri lavoro) il Presidente del Consiglio lasciava intendere ricollocazioni degli alberi una volta sradicati, tesi nata da uno studio secondo il quale l’albero di magnolia avrebbe avuto “elevate” possibilità di sopravvivenza che non convinceva affatto nè noi nè alcuni (pochissimi) concittadini.

Per ulteriore maggiore chiarezza: chi sarebbe stato contrario a realizzare un’area giochi per i nostri giovani? Nessuno! Rappresentare perplessità e/o opporsi all’abbattimento degli alberi presenti che non costituiscono pericolo (a parte l’albero di magnolia con le sue radici) credevamo e crediamo sia stato doveroso. Trappeto ha bisogno di verde e salvare il salvabile sarebbe stato un modo intelligente di assicurare la necessaria armonia nell’ambiente che ci circonda.”

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