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Trappeto. Nuove segnalazioni dei consiglieri Randazzo e Bologna sui pericoli del vecchio cimitero e sui rifiuti nel territorio

Continua l'attenzione del gruppo "Trappetesi" che denunciano la presenza di due micro-discariche sul territorio ed invitano l'amministrazione a ripristinare la porta d'ingresso del vecchio cimitero comunale.



Non ci sarebbe da stupirsi, parla il recente passato, che dall’ennesima segnalazione pubblica dei consiglieri Randazzo e Bologna parta un nuovo focolaio di polemiche con l’assessorato di competenza, tuttavia – al netto di qualsivoglia presa di parte – non si puo’ negare zelo e abnegazone del gruppo dei “Trappetesi”. L’attenzione dell’affiatato duo di minoranza si posta questa volta sull’ex cimitero che da anni – per nostra stessa denuncia – versa in stato di abbandono ed è privo della porta d’ingresso costituendo un grande rischio per chi – mosso da curiosità – puo’ entrarci senza impedimenti. Altro focus della minoranza viene fatto su due micro-discariche sul territorio comunale. Di seguito la denuncia di Randazzo e Bologna.

«Nonostante a qualcuno diano fastidio i nostri interventi di sollecitazione e stimolo ad agire e agire bene per il bene comune, nel dover dare atto all’Amministrazione Comunale dell’avvenuto intervento di potatura e pulizia dei giardini del parcheggio del cimitero comunale, effettuato nei due giorni precedenti dopo le nostre continue segnalazioni pubbliche anche attraverso i social (occorre sistemare le buche) vogliamo oggi rappresentare altre due situazioni che si possono facilmente risolvere con immediatezza:

  • purtroppo dei vandali hanno “scassato” la chiusura in legno che era stata apposta per percorrere il varco d’ingresso che porta all’ex cimitero vecchio comunale. Occorre richiudere quel luogo pensando ad una più efficace chiusura che scoraggi i delinquenti;
  • due mini discariche (no non sono sparse, ma ben localizzabili) nel territorio di Trappeto.

In particolare si trovano nella strada che scende verso mare dal lato monte direzione fiume nocella a San Cataldo – Trappeto e un’altra sotto la discesa Ciammarita (area Madonnina) vicino ai varchi fognari gestiti da Amap. La soluzione va trovata, se è il caso anche coinvolgendo i privati che hanno i terreni adiacenti alla strada dalla quale incivili hanno rilasciato i rifiuti (come? Sollecitandoli a sistemare l’inferriata abbattuta dopo che si è provveduto alla bonifica). Queste segnalazioni come molte altre vengono da noi girate agli uffici competenti affinché si dia risoluzione.»

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