PoliticaTrappeto

Trappeto, polemica su assessore e consulente. Cosentino non ci sta e minaccia querele

Una precisazione che seppure scarsa di elementi buoni per una querela, delinea un nuovo assetto mentale del primo cittadino trappetese, più smaliziato e pronto ad adire alle vie legali in difesa di territorio e gonfalone.


Un Cosentino imbizzarrito e pronto ad intervenire nelle sedi opportune «A – si legge nella nota pubblicata sulla pagina Facebook del Comune – tutela dell’immagine di questa Autorità e della sua amministrazione». Goccia che ha fatto traboccare il vaso di sudore del primo cittadino è l’articolo pubblicato sull’edizione odierna del Giornale di Sicilia in cui il giornalista Michele Giuliano racconta i fatti e le critiche innescate dall’opposizione per quanto riguarda la nomina di Nicolò La Fata ad assessore e l’incarico a titolo gratuito a supporto dell’ufficio anagrafe conferito dall’ente comunale alla consorte dello stesso.

Il primo cittadino trappetese interviene attraverso un comunicato (affidato a non meglio specificati addetti stampa n.d.r.) dove, ai fini di fugare ogni dubbio precisa che: «Come si evince nella determina di nomina alla Sig.ra Russo Maria è stato conferito un incarico che deriva da un’esigenza di natura tecnico-amministrativa richiesto dal Responsabile del Settore Affari Generali Dott. Salvatore Romano, che con nota indirizzata al sottoscritto – continua Cosentino – ha richiesto l’attivazione di un incarico gratuito di collaborazione a supporto della struttura dei Servizi Demografici, e non nomina di consulente del Sindaco, come è stato fatto trapelare.»

Cosentino, dunque, contesta a Michele Giuliano di aver scritto di un incarico conferito alla coniuge del nuovo assessore in qualità di consulente del Sindaco, parole che – leggendo l’articolo del Giornale di Sicilia – non sono mai state scritte dal cronista che fa chiaro riferimento ad una “consulenza a titolo gratuito per supporto alla struttura dei servizi democrafici”. Un’accusa che lascia il tempo che trova dunque e che può definirsi un goffo tentativo di autodifesa.

Una precisazione, quella di Cosentino, che seppur scarsa di elementi buoni per una querela, delinea un nuovo assetto mentale del primo cittadino trappetese, più smaliziato e pronto ad adire alle vie legali in difesa di territorio e gonfalone, tuttavia, poichè in pasto agli avvocati andrebbero pur sempre soldi dei contribuenti trappetesi, prima di alludere ai tribunali sarebbe opportuno sincerarsi sull’elemento oggettivo del reato,

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
close-link
Close
Close