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Trappeto senza una via a Danilo Dolci. Gli amministratori: “Abbiamo accolto una richiesta dei figli”

Ha fatto scalpore - all'interno della nuova toponomastica del paese marinaro - l'assenza di una via intitolata al sociologo triestino. Gli amministratori spiegano le richieste dei figli di Dolci

Una delle cose che è subito saltata all’occhio nel leggere i nomi della nuova toponomastica del comune di Trappeto è l’assenza di una via intitolata a Danilo Dolci. Una scelta per molti inspiegabile su cui si esprime – oggi – l’amministrazione comunale, primo fa tutti il consigliere Tommaso Billitteri, incaricato alla stesura della nuova toponomastica.

Billitteri risponde alle polemiche e spiega cosa ha – di fatto – indirizzato la scelta dell’amministrazione e della Commissione sulla toponomastica: «Mi dispiace che il nome di Danilo Dolci salti fuori per essere strumentalizzato al fine di creare contrapposizioni tra cittadini e amministrazione, gli intenti erano quelli di intestare una via o una piazza a Danilo, le prime proposte sono state quelle della via Residenziale e della via Trapani. Ne abbiamo parlato in Commissione Toponomastica con la massima partecipazione democratica, in sede del lavori è emersa una nota a firma dei figli di Danilo Dolci in cui chiedevano espressamente l’intestazione della via di accesso al Borgo di Dio al padre. La strada predetta è attualmente privata che dovrà subire un iter di esproprio e di pubblicizzazione catastale al fine di poter essere intestata, abbiamo cercato di rispettare gli intenti della famiglia Dolci e sembra strano che questa polemica sia venuta fuori a lavori ultimati.  La volontà c’era tutta, abbiamo preso atto della lettera dei familiari e trovo strano come a fine dei lavori sia saltata fuori una polemica legata al nome di Danilo per attaccare l’attuale amministrazione.»

La mancata intitolazione di una via a Danilo Dolci, di cui il prossimo 28 giugno decorrerà il 97° anno dalla nascita, ha generato un tam tam di voci e malumori sul web portando molti a pensare ad un vero e proprio boicottaggio.

Sull’argomento interviene anche il presidente del Consiglio Salvatore Orlando ribadendo come  la Commissione sulla toponomastica abbia lavorato in sintonia e trasparenza «Già durante l’amministrazione Muscolino volevamo intestare l’attuale via Fume a Danilo Dolci ricevendo la negativa della Prefettura per via dell’importanza del nome, anche questa amministrazione ha lavorato nella stessa direzione ma dinanzi ad una lettera formale dei figli di Danilo ci siamo fermati mettendo le richieste della famiglia Dolci innanzi ad ogni altra cosa.»

Le dichiarazioni di Billitteri e Orlando

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