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Trappeto. Si riapre il caso Forza Nuova in consiglio comunale, dal sindaco nessuna solidarietà a Puccio e ai cittadini attaccati dal partito estremista

A riaccendere il dibattito sono le dichiarazioni del vicesindaco Orlando che torna sui fatti delle calze nere ed attacca le minoranze di aver alzato un polverone

Dai fatti che portarono all’ormai nota manifestazione antifascista del 19 gennaio 2020 di tempo – a Trappeto – sembra esserne passato tanto: dall’emergenza sanitaria del covid-19 agli scontri tra maggioranza ed opposizione fino ad arrivare ai primi risultati tangibili dell’operato dell’amministrazione comunale migrata – nel frattempo – in larga parte a Forza Italia.

Eppure su alcuni punti di chiarezza sembra essercene poca in virtù delle posizioni in cui gli amministratori comunali si arroccano ogni volta che si parla della sezione trappetese di Forza Nuova a cui – se non altro – va il merito di aver – del tutto inconsapevolmente – dato il via ad un dibattito su temi e valori quasi del tutto sconosciuti all’interno del confronto politico del piccolo borgo marinaro.

Partiamo da un quesito: alla luce della cosiddetta “Epifania fascista” di Trappeto “impreziosita” dalla presenza di sindaco e vicesindaco e delle precedenti collaborazioni tra l’amministrazione comunale ed i militanti di Forza Nuova, possiamo dire che la coppia Cosentino-Orlando sia fascista o semplicemente confusa ed – per molti tratti – superficiale in merito a correnti ed ideologie politiche estreme?

Senza timore d’azzardo crediamo si tratti di una confusione marcata in cui – non senza difficoltà – il Santo Cosentino cerca di muoversi con assoluta accortezza al fine di non risvegliare un sentimento popolare che ha portato – era il 19 gennaio del 2020 – ad una delle più grandi manifestazioni di orgoglio antifascista che si ricordino in provincia di Palermo negli ultimi decenni. Qualcosa però è saltato durante l’ultimo consiglio comunale, protagonisti il consigliere Salvo Randazzo ed il vicesindaco Rosita Orlando, tema del dibattito l’interpellanza del consigliere di minoranza pertinente le offese pronunciate da Forza Nuova al sindaco di Capaci Pietro Puccio e ad alcuni cittadini di Trappeto, accusati di essere i mandati morali delle scritte antifasciste apparse sui muri trappetesi lo scorso luglio.

A leggere la risposta del sindaco – in essenza dello stesso – è il suo Vice Rosita Orlando che, dopo aver dato lettura della non presa di posizione di Cosentino, innesca un aspro dibattito con Randazzo: «Il sottoscritto – recita la risposta del sindaco – come già riferito ai mass media illo tempore, non intende replicare e nemmeno entrare in argomento dal momento che si tratta di diatribe politiche che non riguardano né lo scrivente né la propria amministrazione. Si evidenzia che qualora dai comportamenti da lei descritti nell’interpellanza di che trattasi qualcuno si dovesse sentire leso, quest’ultimo ha il diritto di sporgere denuncia alle autorità competenti, preposte ad effettuare le dovute indagini anche per verificarne l’autenticità e se del caso perseguire penalmente i rei tenuto conto che tali competenze non sono attribuite allo scrivente nella qualità di sindaco. Si precisa che questa amministrazione lavora per il nostro paese al fine di migliorarlo osservando i principi della nostra costituzione.»

Una riscontro che non soddisfa Randazzo che si scaglia all’attacco del vicesindaco chiedendone le dimissioni: «La sua risposta è una non risposta, ci vuole coraggio – replica Randazzo – a dichiarare a dei consiglieri che non si intende replicare, ci vuole un coraggio enorme, lei rappresenta un’istituzione pubblica ed in quanto istituzione doveva onorare i cittadini di Trappeto, per la mancanza di rispetto che ha nei confronti dei cittadini di Trappeto si dovrebbe dimettere».

Colpo su colpo risponde il vicesindaco senza – probabilmente – sufficiente padronanza del letterale e del figurato, tanto da riaccendere molti dubbi sul reale pentimento della coppia in capo al  comune di Trappeto: «La risposta è chiara – afferma Rosita Orlando – non vogliamo entrare in queste diatribe politiche, il suo sindaco di Carini Puccio quale posizione ha preso allora nei confronti dei sindaco Cosentino e della vicesindaca? Nessuna posizione! Queste sono diatribe politiche, è un’altra storia e non non ci entriamo. Quando lei parla di Solidarietà al sindaco Puccio… anche il sindaco Cosentino ha avuto tanta solidarietà nelle accuse che ci sono state fatte a gennaio, nelle sue, ha proprio evidenziato la parola “calze nere”, ma non l’ha avuto sicuramente da parte del sindaco Puccio, quindi noi in queste diatribe politiche perchè si tratta di un altro caso, noi non ci entriamo, abbiamo tanto lavoro e continuiamo ad amminsitrare, queste cose a noi non ci interessano».

Una solidarietà, quella a cui fa riferimento il vicesindaco di Trappeto, che pertiene, forse l’ambito strettamente parentale e confidenziale dell’amministrazione comunale ma non di certo dei sindaci del circondario che – tutt’altro – hanno preferito non pronunciarsi pubblicamente sull’argomento. Tutti ad eccezione di Puccio, appunto, che non si è sottratto al suo passato ed alle radici.

Il botta e risposta tra l’agguerrito consigliere ed il vicesindaco si conclude aspramente con l’intervento riparatore del presidente del consiglio che invita tutti a non allontanarsi dai temi all’ordine del giorno: «Forse non ha idea di cosa è successo a gennaio – chiosa ironicamente Randazzo – da chi ha avuto solidarietà il sindaco? Lei e Cosentino siete stati svergognati in tutta Italia per quello che avete combinato.»

Di polverone, a distanza di 9 mesi, continua a parlare il vicesindaco Orlando a conclusione del suo intervento: «Abbiamo ricevuto solidarietà al polverone che avete alzato voi» conclude il vicesindaco prima dell’intervento riparatore del presidente del consiglio.

Confusione tanta, voglia di esprimersi chiaramente ancor più cospicua, tanto traspare da un argomento su cui non si puo’ restare inermi e su cui – fresca di tessera di Forza Italia – il vicesindaco avrebbe dovuto essere più accorto con dichiarazioni che riaprono una ferita mai del tutto riassorbita, a precisare la sua posizione sull’argomento è il primo cittadino di Capaci Puccio che di Trappeto – tra l’altro – è cittadino onorario per volontà dell’ex sindaco Pino Vitale: «Ho espresso solidarietà in merito alla triste vicenda delle calze nere di Trappeto, una solidarietà rivolta a tutti i trappetesi indignati ed offesi dalla presenza di sindaco e vicesindaco alla manifestazione organizzata da Forza Nuova. Affermare di non aver espresso solidarietà al sottoscritto in virtù di un mio mancato sostegno a gennaio è qualcosa di una pochezza che non merita ulteriori repliche. La portata dello scivolone di Cosentino e Orlando è data dal clamore mediatico generato dalla loro presenza alla distribuzione di calze nere ai bambini di Trappeto.».

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