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Trasporti. Lettera della direzione Sassadoro: “Dal 14 settembre riprenderemo le tratte per gli studenti, i Comuni sostengano i nostri sforzi”

La società, che tutt'oggi vive grandi incertezze sul proprio futuro, fa sapere che dal 14 settembre riprenderà con regolarità le tratte a servizio degli studenti per l'anno scolastico 2021


GIAN BATTISTA OBERTO TEL: 3889207406


Fra Speranze e delusioni, arriva l’accorato appello di Salvo Sassadoro, titolare dell’omonima azienda di autotrasporti che da 40 anni garantisce gli spostamenti dei pendolari dei comuni di Balestrate, Trappeto e Partinico. La società, che tutt’oggi vive grandi incertezze sul proprio futuro, fa sapere che dal 14 settembre riprenderà con regolarità le tratte a servizio degli studenti per l’anno scolastico 2021, al contempo il messaggio accorato del titolare è quello di avere il sostegno della politica locale e delle istituzioni regionali. Di seguito il testo integrale della lettera di Salvo Sassadoro.

“Carissimi,
anzitutto volevo ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicini, anche con in semplice sorriso e l’incitamento a non demordere.
Ebbene, non vi nego che la situazione per noi è veramente difficile e lo sarà anche per i mesi o anni a venire, quindi dal canto nostro abbiamo ben poco da festeggiare o di cui esserne contenti.

Prima di proseguire voglio ringraziare i sindaci dei comuni di Balestrate e Trappeto e voglio ringraziare anche il consigliere Balestratese Rosario Vitale che ha preso a cuore la nostra difficile situazione.
Sappiate comunque che i problemi non sono stati risolti (non solo ancora non hanno pagato il dovuto, ma peggio non ci sono per noi garanzie scritte per almeno il prossimo futuro).

Dalle istituzioni e dalla politica regionale sono arrivate solo delle parole e niente di piu, anzi, a rileggere bene i messaggi e le dichiarazioni fatte alla stampa, (escluso quelle fatte dalle tre persone che ho citato sopra), nulla, o quasi nulla è stato detto per salvaguardare le sorti ed il futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti.

Certamente, ed è anche ovvio, la priorità nel risolvere il problema è nei confronti dei passeggeri, ma le aziende come la nostra non sono fatte di soli autobus di freddo metallo, dietro agli autobus ci sono uomini, donne e famiglie in carne ed ossa, con i loro sacrifici, i sogni e permettetemi senza pudore alcuno, con la loro dignità che in questi giorni, spesso è stata calpestata…
Calpestata perché dagli uffici regionali non è arrivata neanche una telefonata ne una email, seppur per chiedere se la cosa si stava in qualche modo risolvendo, come se la riunione del 27 agosto fosse stata indetta da loro e non perché richiesta dall’onorevole Caputo, su segnalazione del consigliere Vitale e della ulteriore presenza delle due amministrazioni comunali.

Ovviamente, come accade in questi casi, sono apparsi subito gli “avvoltoi”, cioè uomini o aziende che per un pugno di briciole, o “addirittura per niente” volevano accaparrarsi la nostra ditta ed i suoi quasi cinquant’anni di duro lavoro e sacrificio.
Fortunatamente non sono stati tutti così, ma moltissimi si e questo ti lascia uno spiacevole amaro in bocca che difficilmente andrà via e di cui mi ricorderò a futura memoria.

Una cosa è il business, ma un’altra è trattare le persone come carne da macello perché si trovano in difficoltà.

A questo punto, forse per pazzia o perché spinti da un atavico spirito di sopravvivenza, consci del “mare tempestoso” che ci aspetta, io e la mia famiglia, i miei genitori, con il supporto del mio collega e familiare Mario, decidiamo di “tentare l’impossibile”, cioè ricominciare a riprendere l’attività per non farla morire, lasciandola alla mercé di iene ed avvoltoi di turno.

Non so se c’è la faremmo, non conosco l’incerto futuro ne ho la sfera magica che prevede gli avvenimenti, ma conoscono ed ho certezza solo del nostro passato che in quasi mezzo secolo di storia ha fatto crescere la nostra ditta, non senza difficoltà, ma nella legalità e camminando sempre a testa alta.

Ma per fare ciò ho bisogno anche del vostro aiuto.

Infatti, riguardando gli spiacevoli avvenimenti degli ultimi otto/dieci anni, che hanno portato l’azienda in una fase di difficoltà, oltre che al cronico e ridotto taglio degli importi erogati dalla regione a fronte dei servizi pubblici resi dal nostro settore, una grande voce di perdita economica è stata sicuramente la chiusura dell’Istituto Alberghiero di Balestrate (e la mancata apertura della scuola a Trappeto).

Quindi accettando la sfida di tentare l’impossibile, vi chiedo e chiedo a TUTTE le forze politiche locali e soprattutto a voi cari amici e cittadini di questi due paesi, di mobilitarci fin da subito per fare rinascere dalle sue macerie questo istituto che non ha fatto lavorare per decenni solo la mia ditta (dando da mangiare anche ai suoi tanti dipendenti), ma anche a molte altre attività commerciali di Balestrate. Centinaia di studenti che ogni giorno compravano beni e servizi nei supermercati, edicole, cartolibrerie, tabaccai, panifici, bar, ecc.

Sfido chiunque a dire il contrario, cioè che questo istituto abbia portato dei danni al nostro fragile territorio.

Ebbene, con l’aiuto del vulcanico consigliere Vitale e di tutta la parte sana della politica e della popolazione di Balestrate e Trappeto, facciamoci portavoce presso le istituzioni regionali per riaprire la scuola anche in altra sede, purché nei nostri due comuni,  esprimendo con “vera volontà ed azioni concrete”, e non soltanto come “semplice palcoscenico politico”, la richiesta martellante perché ciò accada, ma, in tempi celeri rispetto a tutti gli anni trascorsi inutilmente (dal gennaio del 2013 ad oggi), dove la ex Colonia Marina sembra oggi un “pericoloso rudere” della ex Jugoslavia.

Voglio pertanto seguire la vicenda in prima linea, voglio vedere gli atti e gli indirizzi che ciascun membro della politica locale di questi due comuni intendono intraprendere, dandovene ampia informazione, informandovi su chi è cosa hanno “detto e fatto, ma soprattutto NON hanno fatto…” ognuno di loro in merito, perché la solita storia del futuro albergo “8 stelle”, raccontata nelle stagioni che precedono le campagne elettorali ormai non la beve più nessuno….
Vedete, se a prima vista a qualcuno possa sembrare che sia soltanto io a trovarne un tornaconto personale, vi sbagliate, riaprire questa scuola, magari affiancandone altri indirizzi di studio, equivale per l’intero paese e comprensorio a fare un salto dì qualità e ad un sicuro incremento dell’economia pubblica locale.

Lancio pure un’altra semplice sfida a questa amministrazione Balestratese, di cui ho già fatto cenno al sindaco Rizzo in pieno periodo di pandemia. L’installazione nel belvedere del più grande Tricolore d’Italia. La più grande bandiera Italiana, che svettando sul nostro promontorio, sarà sicuramente un attrattore naturale per il turismo, soprattutto nelle ricorrenze ufficiali delle festività nazionali (7 gennaio, 25 aprile, 2 giugno, ecc).

Sogno in grande, forse si, ma se vuoi rialzarti e tornare a correre devi avere degli obbiettivi e degli stimoli che a Balestrate mancano da tempo perché non possiamo aspettare sempre i due mesi estivi per “Respirare”, mentre i nostri figli per sopravvivere sono costretti ad emigrare come hanno fatto i loro nonni.

La scuola alberghiera, l’idea del Tricolore ed altre piccole idee che ho in mente, non appartengono solo a me, ma sono un bene di cui usufruiranno tutti, soprattutto le generazioni che verranno dopo di noi…

Qualunque schieramento politico (purché dì sani propositi), troverà in me
un alleato e NON un candidato.

Ognuno ha un suo ruolo nella società, il mio, soprattutto in questo momento, è quello di salvare la mia azienda, la mia famiglia tutta, e salvaguardare tutte le persone che gravitano intorno ad essa, dai passeggeri ai dipendenti senza dimenticare i miei fornitori, che, anche se in difficoltà mi sono stati sempre vicini e non mi hanno mai voltato le spalle.

Presto, non appena potremmo nuovamente circolare e viaggiare senza paura o costrizioni, darò il via ad una serie di opportunità di svago per tutti, soprattutto famiglie, anziani e persone sole.

Piccole gite turistiche, a costi bassi e molto contenuti, per permettere a tutti di conoscere bene il nostro territorio regionale, perché viaggiare in pullman è anche un modo per stare insieme e godere insieme di nuove piacevoli scoperte.

Grazie ancora a tutti voi.”
Salvo Sassadoro

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