CulturaPartinico

La Partinico che non conosci. Filippo Grillo fa rivivere un’incisione di piazza Duomo del 1860

Viaggio in un passato sconosciuto dove l'essenziale si presta al fascino bucolico di anni in cui la Sicilia ed i suoi borghi erano attrattiva per tantissimi tra letterati, pittori e cartografi europei

Poche case, l’inconfondibile fontana ed il colle Cesarò a vegliarla d’alto. Questa la Partinico di 160 anni addietro fatta rivivere dal prof. Filippo Grillo.

Un immagine suggestiva di un borgo di cui poche cose sono sopravvissute e riemersa recuperando un’incisione di Eugène Monard, sulla sinistra – ben evidenti – i resti dell’antico acquedotto
che l’attraversava la piazza.

Viaggio in un passato sconosciuto dove l’essenziale si presta al fascino bucolico di anni in cui la Sicilia ed i suoi borghi erano attrattiva per tantissimi tra letterati, pittori e cartografi europei che hanno contribuito, con le proprie memorie scritte e raffigurate, a lasciare traccia di un tempo altrimenti sconosciuto.

Filippo Grillo, antropologo ed artista estroverso, si è dedicato negli anni a varie forme di ricerca artistica, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla musica è curatore e proprietario della “Collezione Grillo”, vero e proprio museo sulla tradizione popolare e contadina siciliana.

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