CronacaPartinico

Partinico, oggi ricorre il 63° anniversario dello sciopero alla rovescia organizzato da Danilo Dolci

Questa mattina una delegazione del Partito della Rifondazione Comunista ha partecipato alla commemorazione del 63° anniversario dello sciopero alla rovescia organizzato da Danilo Dolci. Il primo sciopero alla rovescia organizzato da Dolci fu il 2 febbraio 1956, presso la Trazzera vecchia a Partinico, quel giorno Dolci veniva arrestato mentre guidava un gruppo di braccianti a lavorare nella Trazzera vecchia, una strada nei pressi di Partinico abbandonata all’incuria. Al commissario di polizia che era intervenuto per interrompere quello “sciopero alla rovescia”, come venne chiamato, Dolci rispose che “il lavoro non è solo un diritto, ma per l’articolo 4 della Costituzione un dovere: che sarebbe stato, era ovvio, un assassinio non garantire alle persone il lavoro, secondo lo spirito della Costituzione”. L’accusa era di occupazione di suolo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale e a Dolci e ai suoi venne negata la libertà provvisoria. L’opinione pubblica allora si mobilitò contro la polizia e il governo Tambroni, deputati e senatori intervennero con interrogazioni parlamentari, le voci più influenti del paese si schierarono a fianco di Dolci. Gli interventi hanno messo in risalto il ruolo avuto da Danilo Dolci in quell’occasione ma, in particolar modo, è stata rilevata la funzione della Camera del Lavoro come fattore primario dell’organizzazione dei lavoratori e come motore del dissenso e del conflitto sociale e sindacale. “Per non far cadere nel dimenticatoio quelle lotte che hanno permesso il cambiamento del nostro territorio occorre esercitare l’esercizio della memoria, rendere giustizia a quanti hanno dato anche la loro vita per difendere il diritto dei lavoratori e degli agricoltori del nostro comprensorio – scrive Prc Partinico – parallelamente però è necessario che le organizzazioni politiche, sociali e sindacali tornino a farsi carico dei problemi che il nostro tempo sta vivendo, per dare un nuovo impulso all’attività politica e combattere le contraddizioni presenti nel nostro paese”. In occasione del 63° anniversario dello sciopero alla rovescia organizzato da Danilo Dolci, il consigliere comunale Emiliano Puleo ha presentato una mozione per dichiarare l’interesse culturale dell’immobile in Via Iannello che fu dimora di Danilo Dolci e luogo delle sue innumerevoli battaglie.

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