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Trappeto. La redazione annulla il sondaggio Facebook su Sindaco e amministrazione: “Inaccettabili le interferenze sul voto”

Cronaca di un paese dove i dibattito democratico è circoscritto all'azione del tifo, così tra supporter dell'ultima ora e voti massivi qualcuno ha cercato di truccare il sondaggio de "Il Tarlo"


Che Santo Cosentino, stimato Sindaco di Trappeto potesse avere più visibilità e apprezzamento di Danilo Dolci sul territorio nazionale non se l’aspettavano nemmeno i suoi più accaniti supporter della prima e della seconda ora. Capita di registrare, non senza un pesante sospiro di amarezza, che l’indice di preferenza del Sindaco di Trappeto va forte, anzi strafortissimo in luoghi che vanno ben oltre i limiti imposti dall’interesse e dalla conoscenza per un territorio. Parliamo del sondaggio lanciato dal nostro giornale in cui chiedevamo ai trappetesi e – perchè no – ai residenti dei paesi vicini di esprimere un giudizio sull’operato di Sindaco ed Amministrazione. Una settimana di votazioni in cui nei primi 4 giorni si stava affermando una netta vittoria degli insoddisfatti, uno scarto regolare e nemmeno troppo esorbitante di 70 voti divideva le anime trappetesi prima del papocchio che ha fatto recuperare all’amministrazione comunale ben 60 voti dalle 13.30 alle 15.00 del 23 settembre 2019.

Così, incuriositi su cotanto risveglio cosentiniano e di certo insospettiti per una mole di preferenze (pari ad un terzo del totale) riversate nel sondaggio in appena 1 ora e mezza, abbiamo deciso di controllare la provenienza delle ultime espressioni di voto scoprendo che in larga parte erano preferenze di utenti residenti in altre regioni d’Italia, donne e uomini in grossa percentuale al soldo del Ministero della Difesa e che da Bari a Napoli, da Bolzano alla Calabria, dall’Alpe a Sicilia sono rimasti folgorati dal primo cittadino trappetese ed virtù di tale lampo hanno deciso premiarlo: roba da far drizzare i capelli anche ai migliori sceneggiatori delle commedie all’italiana! Dovere di cronaca ci impone di annotare che anche tra i contrari erano presenti preferenze sospette ma in numero largamente inferiore, tutto questo ci ha portato a prendere l’amara decisione di annullare il consulto tra i cittadini di Trappeto.

Resta il dubbio sugli autori e sulle motivazioni che hanno alimentato un attacco massivo a favore di Sindaco ed amministrazione comunale, perplessità miste alla consapevolezza che ancora lunga e tortuosa è la strada che porta all’accettazione incondizionata della volontà popolare, sia essa espressa in campagna elettorale o – certamente con numeri meno importanti – all’interno di un sondaggio giornalistico.

Esattamente 4 giorni fa, mossi dal successo di partecipazione al sondaggio con cui il “Giornale di Capaci” interrogava i cittadini sull’azione del Sindaco Pietro Puccio, la Redazione ha deciso di proporre lo stesso piatto in salsa trappetese convinta, forse un pò troppo incautamente, del senso di responsabilità e di far play di partecipanti e giuria. Ci siamo sbagliati. Facciamo del tutto nostro l’errore di aver ritenuto maturo un tessuto sociale (quello della pseudo politica) ancora eccessivamente acerbo, bambinesco, finanche gnagnaruso!

Ci scusiamo coi nostri lettori per aver rimosso il sondaggio dalla pagina Facebook del giornale, ma presentare l’immagine di una barzelletta, analizzando dati artefatti e finalizzati alla propaganda di qualcuno sarebbe stata un’offesa alla vostra intelligenza ed uno schiaffo all’onestà intellettuale di chi lavora in Redazione. Preferiamo di gran lunga raccontare i fatti a voce alta e parlarvi di chi cerca di ostentare il controllo su aspetto della vita cittadina. Il Tarlo si scusa con quegli utenti che hanno votato credendo davvero nei valori del confronto: non siamo ancora pronti.

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