Politica

Agricoltura. Corrao: “Sostenere le piccole produzioni di qualità del Sud”

L’europarlamentare siciliano: “Servono fondi per la transizione degli allevamenti intensivi e più controlli”

“La critica sul sistema di produzione della carne sollevata dal nuovo Ministro per la Transizione ecologica Cingolani è sacrosanta. E’ ormai evidente che occorra cambiare radicalmente modello di produzione della carne, che attualmente fa grossi danni all’ambiente e alla salute umana. Come da copione, la lobby degli allevamenti intensivi mente sapendo di mentire, vaneggiando di allevamenti italiani ‘tra i più sostenibili al mondo’. Lo vadano a spiegare ai cittadini in Lombardia, dove si concentra la maggior parte degli allevamenti intensivi e dove un comune su dieci sfora i limiti legali di carichi di azoto, derivanti dai reflui degli allevamenti. Danni incalcolabili sull’ambiente e sulla salute delle persone. Eppure l’Europa continua a finanziare pesantemente gli allevamenti intensivi mentre le piccole aziende che producono in modo sostenibile scompaiono nella più totale indifferenza”. A denunciarlo è l’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao.

“Il tema posto da Cingolani – spiega Corrao – è centrale per la transizione ecologica. Tra l’altro è la stessa Commissione europea nell’ultima “Relazione sull’applicazione della Direttiva nitrati” a dire che gli allevamenti, se non correttamente gestiti, possono essere causa di “notevoli rischi per l’ambiente”, soprattutto quando si ha un numero elevato di capi concentrato in uno stesso luogo. Come accade in Lombardia, dove c’è un maiale ogni due abitanti e circa 180 suini per chilometro quadrato”. “L’Europa si adoperi per ridurre drasticamente la produzione di carne e valorizzare le tante piccole produzioni di qualità di cui il Sud brulica” – conclude Corrao.

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