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Balestrate. Il consigliere Mimmo Cavataio lascia la maggioranza. La solidarietà del consigliere Vitale

Il consigliere Cavataio: "Ho visto, purtroppo, solo una ricerca continua di obiettivi per soddisfare ambizioni personali, anche in modo maldestramente autoritario. Da parte mia continuerò il mio impegno politico per la comunità balestratese in autonomia ed indipendenza “senza vincolo di mandato”

Rosario Vitale, consigliere comunale del Comune di Balestrate del gruppo Prospettiva Futura, esprime solidarietà al consigliere comunale Mimmo Cavataio che nella giornata odierna ha comunicato al capogruppo Taormina la fuoriuscita dalla maggioranza che sostiene il Sindaco Rizzo e di conseguenza dal gruppo “Per Balestrate”.

“Una decisione sofferta ma necessaria poiché da tempo non ravviso più le condizioni politiche per continuare a sostenere il Sindaco e la sua Amministrazione, la mia iniziale fiducia è definitivamente tramontata – dice il consigliere Cavataio – le ultime vicende politico-amministrative mi hanno trovato in disaccordo e l’ho manifestato pubblicamente, perché avrei voluto che il Consiglio Comunale avesse avuto un ruolo più incisivo ed attivo e non appiattito e succube ai voleri dell’Amministrazione e le informazioni su diverse decisioni mi sono state raccontate da terze persone e/o assunte da mie ricerche, non certo dalle preposte figure istituzionali”.

“Gli incontri per pianificare, così come enunciato dal Sindaco nel Consiglio dell’8 maggio (“Bisogna compiere uno sforzo tutti insieme per quella che sarà la fase tre. Bisogna puntare alla rinascita e nessuno si deve sentire escluso dalla ricostruzione per re immaginare Balestrate e un nuovo modo di vivere gli spazi”), si sono ridotti ad un incontro di maggioranza i primi di giugno, due incontri tra capogruppo comprese le opposizioni, sempre a giugno e ad un altro mancato incontro di maggioranza il 6 luglio, che alla data odierna si deve ancora svolgere. Risultato: nessuna pianificazione con il Consiglio Comunale, questo è stato per me uno degli aspetti più importanti alla base della decisione di lasciare la maggioranza, perché ha mortificato la mia personale dignità e il mio ruolo di consigliere comunale – si legge nel comunicato stampa del consigliere Cavataio – inoltre, devo aggiungere, anche i risultati deludenti dell’amministrazione, rispetto a quelle che erano le iniziali aspettative del gruppo e dei cittadini che ci hanno votati, perché se si escludono pochissimi progetti definiti e/o in corso d’opera di cui la buona parte sono il risultato finale del lavoro delle precedenti amministrazioni, tra l’altro mai evidenziato, molti altri sono dormienti”.

“In sintesi – conclude la nota stampa – in questi anni, ho visto, purtroppo, solo una ricerca continua di obiettivi per soddisfare ambizioni personali, anche in modo maldestramente autoritario, che ha fatto invece emergere inadeguatezza, superficialità ed una mancanza di autorevolezza, ma da parte mia continuerò il mio impegno politico per la comunità balestratese in autonomia ed indipendenza “senza vincolo di mandato”.

“La mia piena solidarietà e condivisione nelle motivazioni addotte, sempre costruttivi e collaborativi solo quando c’è una condivisione democratica delle scelte nella gestione della cosa pubblica che oggi viene meno con l’attuale gestione amministrativa. In una prospettiva futura il coraggio di cambiare”. Lo dice il consigliere comunale Rosario Vitale nell’apprendere la decisione del collega Cavataio.

Il consigliere Vitale, inoltre, dopo aver letto su Facebook un post di un cittadino, interviene sull’argomento delle problematiche del CUP. “A seguito del post dove il cittadino chiede aiuto ai consiglieri comunali, è vergognoso che una amministrazione comunale si burocratizzi non sapendo come gestire e dare risposte alle istanze dei cittadini. Una dimostrazione che non sanno nemmeno come si amministra un condomino figuriamoci una azienda privata e una intera comunità. Il ruolo della politica è ben altro a quello che vedo scrivere dal capo dell’amministrazione comunale. Farò un’istanza per una ispezione regionale affinché si capisca quali è chi ha le competenze per dare le risposte. Assurdo come le tante cose elementari che un’amministrazione comunale che gode di indennità e benefit non sa dare luogo al proprio ruolo”.

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