Palermo

Controlli nei cantieri edili: 16 denunce a Cefalù

Su 27 lavoratori controllati, 2 sono risultati in nero

Serrati controlli dei carabinieri del gruppo tutela lavoro di Palermo che, insieme a quelli della compagnia di Cefalù, sono stati impegnati nel contrasto al lavoro sommerso e nella verifica della corretta applicazione delle leggi sulla sicurezza nei cantieri edili. Nello scorso fine settimana sono state 14 le imprese edili affidatarie di lavori di costruzione o ristrutturazione, sia pubblici che privati, sottoposte a controllo.

Tra le violazioni più ricorrenti riscontrate vi sono: non aver protetto le pareti del fronte di attacco degli scavi; ponteggi metallici non conformi; la mancanza di parapetti; le inesatte procedure di lavoro rispetto a quanto stabilito dal coordinatore della sicurezza, l’omesso utilizzo dei d.p.i. da parte dei lavoratori, la mancata messa a terra di grosse masse metalliche, la mancanza di segnaletica di sicurezza ed altro, l’omessa formazione dei lavoratori. i controlli hanno comportato la denuncia alle competente procura delle repubblica di 16 persone tra imprenditori, committenti e coordinatori della sicurezza, contestando ammende superiori a € 400.000,00.

Su 27 lavoratori controllati, 2 sono risultati in nero, ragion per cui una delle aziende ha subito la sospensione dell’attività imprenditoriale, ai sensi dell’art. 14 del d.lgs 81/2008, oggi revocata a seguito della regolarizzazione dei lavoratori e del pagamento della sanzione aggiuntiva pari ad € 2.000,00. I controlli continueranno anche nelle prossime settimane, al fine di garantire la massima osservanza dei principi della sicurezza nei cantieri edili, nonché’ di scongiurare ulteriori nefaste conseguenze per i lavoratori del settore gia’ duramente colpiti.

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