Cinisi/TerrasiniCronaca

Estate 2020. Cinisi, Comitato attività Commerciali e Artigiani chiede incontro urgente con l’amministrazione comunale

Il Comitato attività Commerciali ed Artigiane di Cinisi chiede un incontro con l'amministrazione comunale per fare il punto e per conoscere la programmazione estiva 2020



Ieri mattina il Comitato attività Commerciali ed Artigiane di Cinisi, dopo avere ascoltato nelle settimane precedenti le continue richieste di aiuto ed i diversi segnali di allarme da parte dei propri iscritti (e non solo) ha deciso di chiedere ufficialmente con una richiesta scritta all’amministrazione comunale un incontro per fare il punto e per conoscere la programmazione estiva 2020. “La situazione economica locale attuale è davvero preoccupante – afferma Salvatore Maniaci, Presidente del Comitato dei commercianti ed artigiani di Cinisi – ed ha bisogno di azioni immediate e condivise. Il Covid-19 non ha fatto altro che aggravare una condizione già presente facendola divenire per molti quasi terminale. Abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione comunale perché non abbiamo avuto notizie della programmazione estiva 2020, nonostante siamo già a luglio e poiché questa rappresenta una fase fondamentale per dare ossigeno alla nostra economia. Ma anche per fare il punto della situazione economica generale e chiedere informazioni sulla delibera di giunta N. 59 del 23/06/2020 in merito all’atto di indirizzo dell’amministrazione per il sostegno alle imprese di pubblico esercizio. Siamo inoltre rammaricati per le dimissioni dell’assessore Salvo Biundo, a lui diciamo grazie per quanto fatto”.

Dal 2007 ad oggi sono scomparse oltre 108mila imprese del commercio in sede fissa, il 15% del totale. Sono cambiate anche le abitudini, in tempo di crisi, purtroppo, si legge meno (meno cultura) e si fuma di più. La globalizzazione ha inciso enormemente, persino molti centri commerciali cominciano a chiudere, sostituiti dall’online. A tal proposito Riccardo Evola, esercente di Cinisi e membro del direttivo comitato ha detto: << La crisi e il calo del lavoro degli ultimi anni hanno spinto molte attività a chiudere. Tra le attività più colpite soprattutto quelle di abbigliamento, calzature e tessile. Meno commercio tradizionale, sempre meno artigianato ed agricoltura, ed adesso anche la ristorazione. La grande recessione ha trasformato profondamente il volto delle nostre città, dei nostri luoghi, dei nostri corsi, modificando la composizione delle attività urbane>>.

“Lo scopo del nostro comitato – dichiara Pietro D’Armetta, esercente e membro del direttivo del comitato – è altruistico e di pubblica utilità, rappresenta un interesse collettivo. La sua piattaforma partecipativa rappresenta una grande opportunità anche per le Istituzioni (tutte), una maniera di ascoltare, discutere, tentare di risolvere i tanti problemi giornalieri del nostro comparto e tessuto socioeconomico. L’unione di intenti porterà certamente nuove idee, nuove proposte e agevolazioni per tutti. Bisogna crederci, cercare di valorizzare i prodotti locali, la cultura, creare iniziative, eventi di qualità, rilanciare l’artigianato, rimettere in moto il commercio, anche l’agricoltura, preservando così anche i nostri paesaggi…mettersi insieme ripartendo dalle nostre radici”.

A tal proposito Maurizio Titone, commerciante, aderente e facente anche lui parte del direttivo Comitato, ha aggiunto: “Dare ascolto e voce alle diverse categorie ed attività, è il primo passo per rilanciare il ruolo dei singoli negozi, degli artigiani, delle aziende, e dei professionisti e dell’intero paese di Cinisi. Lavoriamo tutti insieme affinché si creino le condizioni per restare e creare qui le infrastrutture, le condizioni di crescita e sviluppo del nostro territorio”. Giuseppe Bonura, segretario del comitato, conclude con un invito a fare presto:” In attesa quindi di ottenere un riscontro fattivo e collaborativo dalle Istituzioni purtroppo ci giunge in queste ore la conferma che un’altra attività commerciale di Cinisi (una pizzeria del centro) ha appena dato mandato ad una agenzia per la sua vendita, e tante altre sono pronte a farlo”.

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