Caro Tarlo ti scrivoPartinico

Fenomeno acqua e vino, l’appello di un imprenditore a Mollame: “Sbagliato parlare di sistema Partinico, si intervenga a difesa del territorio”

I media parlano di "sistema Partinico" per identificare la sofisticazione del vino. La protesta dei produttori agricoli che invitano il senatore Mollame a denunciare l'abuso di linguaggio

A Partinico torna il fenomeno dell’acqua e vino, attività illecita balzata agli onori della cronaca nelle scorse settimane e che impropriamente ha portato alcune realtà giornalistiche di settore a definire l’attività di sofisticazione del vino come “sistema Partinico”. Un azzardo linguistico, espressione certo poco felice che getta un’onta di discredito su tutte quelle realtà agroalimentari che da anni e con grande successo sono impegnate proprio a Partinico e nei territorio limitrofi si distinguono per la qualità della produzione, esportando prodotti di altissimo livello. Pubblichiamo di seguito la lettera aperta di un produttore che con forza contesta l’espressione “sistema Partinico” ed invita il senatore Mollame, membro della IV Commissione Agricoltura, a difendere la categoria.

“E’ di qualche giorno fa la notizia alla luce della quale la Guardia di Finanza, con professionalità e senso del dovere, smantellava un sistema di sofisticazione del vino nella provincia di Palermo. Per l’esattezza l’operazione veniva posta in essere nel territorio di Partinico. Codesta attività investigativa ha messo in luce un sistema di contraffazione del vino che oramai veniva attuato da circa due anni. Infatti attraverso un procedimento di aggiunta di zucchero veniva aumentata la quantità di vino da immettere nel mercato. Oltre a ciò, come se non bastasse, il vino adulterato veniva immesso nel mercato etichettato con provenienza DOC, IGP. Ebbene corre l’obbligo ringraziare i militari della Guardia di Finanza coordinati dalla Procura della Repubblica di Palermo che hanno sgominato un sistema articolato che inesorabilmente danneggiava l’immagine di un prodotto, il vino siciliano, che da tanti in tutto il mondo viene apprezzato. Tuttavia, aimè purtroppo, risulta essere chiaro che una notizia del genere getta l’intero territorio interessato in cattiva luce. Infatti l’intero contado viene idealmente ricollegato ad un sistema di contraffazione del vino.

Ma vi è di più. C’è anche chi, solamente per fare notizia, rilancia e definisce detta attività illecità di contraffazione “SISTEMA PARTINICO”. Risulta essere pleonastico che asserire che questa espressione è del tutto fuori luogo e  mistificatrice. Definire il sistema di contraffazione del vino scoperto a Partinico “Sistema Partinico” significa comunicare che l’intera cittadina di Partinico risulta essere connivente con un’attività illecita. Significa asserire che l’intera cittadina di Partinico risulta essere dedita alla contraffazione non soltanto del vino ma anche di altri prodotti agroalimentari, così facendo si comunica che a Partinico chi opera nel settore agricolo opera in malafede sofisticando/adulterando i prodotti agroalimentari guardando solo ad incrementare il proprio profitto in barba alle più elementari norme di salute poste in essere dal nostro ordinamento, e dalla Comunità Europea, a tutela della salute del consumatore.

Ebbene chi scrive “SISTEMA PARTINICO” dovrebbe venire di questa cittadina e visitare i tanti imprenditori agricoli onesti che con dedizione e sacrificio fanno impresa, con dedizione e sacrificio, spesso e volentieri ostacolati da una burocrazia particolarmente pregnante, riescono a fare conoscere il loro prodotto in tutta Italia, in Europa e nel mondo intero.

Ma la cosa che più desta particolare fastidio è che a Partinico c’è senatore della Repubblica Italiana che risulta essere membro della IV Commissione Agricoltura che non ha rilasciato alcuna intervista condannando in generale qualsivoglia attività di contraffazione soprattutto nel campo dei prodotti agroalimentari. A detta di chi scrive il Sen. Francesco Mollame dovrebbe condannare pubblicamente detta attività illecita e difendere gli imprenditori agricoli che fanno in modo che il nome di Partincio possa essere conosciuto per l’unicità dei prodotti in termini di qualità e di proprietà organolettiche.”

 

Articoli Correlati

Back to top button
Close