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Migrante di 15 anni morto all’ospedale Ingrassia di Palermo, visita istituzionale della Lega al prefetto Giuseppe Forlani

Pucciarelli e Anello: "La vicenda presenta molte ombre che devono essere dissipate, il governo faccia presto chiarezza"


“La morte del migrante ivoriano di 15 anni all’ospedale Ingrassia di Palermo dopo un periodo di quarantena a bordo della nave Allegra al largo del capoluogo siciliano presenta molte ombre che devono essere dissipate. Come Stato italiano siamo responsabili di quanto accaduto ad un ragazzo arrivato nel nostro Paese senza famiglia, il governo deve fare presto chiarezza”. Lo dichiarano la senatrice della Lega Stefania Pucciarelli, presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani a Palazzo Madama, e Alessandro Anello, commissario provinciale del Carroccio e consigliere comunale, entrambi in visita istituzionale questa mattina dal prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani.

“Le indagini sono in corso – aggiunge la senatrice – e a breve dovrebbe essere effettuata l’autopsia. Intanto, però, se come riportano alcune notizie di stampa la febbre del ragazzo era comparsa già a bordo della nave Ong Open Arms, bisognerà chiarire se in quella fase ci possa essere stata una sottovalutazione del problema. Il ragazzo, sempre secondo notizie di stampa, sembra anche che fosse denutrito e con dolori lombari. È vero che sarebbe stato sottoposto a tampone, però non è detto che in una prima fase dei soccorsi non sia stato sottovalutato un sintomo che lunedì scorso purtroppo l’ha portato a morire in questo modo. Resteremo in contatto costante con la tutrice del ragazzo e con la prefettura palermitana per fare luce su questa triste vicenda – concludono gli esponenti della Lega – ma anche per avere un panorama più ampio di chiarezza su come vengano gestiti i minori non accompagnati dal momento dell’arrivo nel nostro Paese fino al trasferimento nei vari territori”.

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