CronacaTrappeto

Trappeto. L’ira di Cosentino per la fase 2: “Arrabbiato per la ripartenza, troppi giovani in giro senza le protezioni”

Lungomare e spiagge piene già nella giornata di ieri e controlli insufficienti sul territorio comunale. L'amministrazione non esclude un ritorno al passato qualora il si continuasse su queste basi


A Trappeto la fase 2 non si è aperta nel migliore dei modi, ad affermarlo è il primo cittadino di Trappeto in un video pubblicato sulla pagina Facebook del Comune. Cartoline di una situazione assai delicata sono gli assembramenti registrati ieri nelle aree del lungomare e della spiagge del Casello e della Ciammarita dove giovani e meno giovani hanno formato piccoli gruppi che, seppure distanziati, facilmente possono imprestarsi alla veicolazione di nuove infezioni. I controlli a macchia di leopardo sembrano non bastare: è certo che le forze di controllo in dote al Comune non riescono a garantire un pattugliamento h/24 su tutto il territorio, da qui lo sfogo di un Cosentino visibilmente preoccupato per l’interpretazione leggera di quella che è la fase di convivenza con il coronavirus: «Non sono per niente contento, ho visto tanta gente per le strade, ho visto persone al lungomare e persone in spiaggia – afferma il sindaco – ma la cosa che più mi dispiace è che le misure di contenimento non sono per niente messe in atto dalla gente che ho visto in questi giorni.».

Vera grande incognita sembrano esserei i giovanissimi, tornati a popolare le strade sentendo profumo di libertà e di bella stagione, a loro Cosentino lancia un monito per niente velato dove manifesta tutta la sua disapprovazione: «Mi riferisco ai giovani che sono ormai in libera uscita perchè stanchi di rimanere in casa – continua il primo cittadino trappetese – devono assolutamente uscire con la mascherina, non possono assolutamente stare assembrati sul lungomare, nelle spiagge o in piazza municipio […] stiamo incentivando i controlli, vigili e carabinieri sono stati avvisati.».

Un Cosentino furente seppure in chiave soft e che teme l’approccio superficiale di molti suoi concittadini alla ripartenza dopo un lockdown durato quasi due mesi: «Sono veramente arrabbiato perchè fino a qualche settimana fa avevamo rispettato tutte le misure come imposto dai decreti della presidenza della Regione, ero orgoglioso e sono ancora oggi orgoglioso di tutti i cittadini di Trappeto , però – continua Cosentino – dobbiamo stare attenti perchè non è opportuno vanificare tutto quello che si è fatto fino ad oggi, è da pazzi far risalire la curva epidemiologica in sicilia.».

Adesso sulla scrivania del sindaco pare ci sia anche l’opzione di una ritorno alle restrizioni, un’azione resa necessaria qualora il fenomeno non dovesse attenuarsi già nei prossimi giorni, di certo se l’amministrazione chiuderà gli occhi dinanzi a gesti tanto leggeri quanto potenzialmente gravi il rischio di ritrovarsi con parecchia nuova gente per strada è assai concreto già dal prossimo fine settimana. Dopo una quarantena diretta al meglio Cosentino si interroga su come gestire il clima caotico post 4 maggio: ordinanza o non ordinanza? Questo il tarlo che tormenta un primo cittadino consapevole che gravissime sarebbero le ripercussioni su tutta la popolazione semmai si verificassero casi positivi da coronavirus tra i residenti.

Articoli Correlati

Back to top button
Close