Spese salvataggio a mare, il Sindaco di Balestrate Vito Rizzo scrive al Presidente delle Regione

Il Sindaco di Balestrate Vito Rizzo (nella foto) ha scritto una lettera al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci e ai Capogruppo dell’Assemblea Regionale Siciliana, al fine di segnalare le gravi manchevolezze della Regione Siciliana negli ultimi sette anni, in merito ai contributi riguardanti il servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane. La lettera è stata condivisa con i sindaci dei comuni marinari delle province di Palermo e Trapani. Pubblichiamo in versione integrale il contenuto della lettera.

Ill.mo Signor Presidente ed Egregi Onorevoli,

La L.R. n. 17/98 “Istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane” impone ai Comuni di […] assicurare un servizio di vigilanza balneare con presenza di bagnini di salvataggio (Art. 1 comma 2), […] per un periodo non inferiore a sessanta giorni e non superiore a centoventi giorni tra il 1° maggio ed il 30 settembre di ogni anno (Art. 1 comma 4)

La legge prevede inoltre che “1. L’Assessore per gli enti locali è autorizzato ad erogare un contributo annuo pari al 50 per cento degli oneri retributivi relativi al personale addetto alla vigilanza e al salvataggio. Un contributo annuo pari alla metà del restante 50 per cento sarà erogato a ciascun comune costiero dalla provincia regionale competente per territorio. 2. A tal fine, entro il 31 gennaio di ogni anno, i comuni provvedono a far pervenire all’Assessorato regionale degli enti locali apposita istanza documentata. L’Assessore provvede ad assegnare le somme entro il 31 marzo di ogni anno” (Art. 5 comma 1-2)

L’ultima circolare dell’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali relativa all’assegnazione dei contributi di cui all’art. 5 della sopracitata Legge è la n. 31 del 2011, anno in cui ha avuto luogo l’ultima erogazione dei contributi in questione, ripartiti dal Dipartimento Autonomie Locali con DDG 266 30/10/2012 per un importo pari ad € 878.562,21. Spiace leggere che nel ddl n. 231 “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2018. Legge di stabilità regionale” all’art. 33, comma 12, venga previsto che “il comma 1 dell’art. 5 della legge regionale 01/09/98, n. 17 è abrogato” con il conseguente venir meno di qualsiasi forma di contribuzione regionale.

Tutto ciò preoccupa fortemente le nostre Amministrazioni, attesa la rilevanza del servizio finalizzato a garantire la sicurezza dei bagnanti e al contempo in considerazione delle difficoltà economico – finanziarie dei Comuni, che in mancanza di tale forma di contribuzione sarebbero costretti a ridurre al minimo i giorni di effettuazione del servizio o addirittura a non attivarlo per insufficienza di risorse.

Si chiede pertanto un Vostro autorevole intervento affinchè si provveda all’erogazione dei contributi previsti per gli anni pregressi (dal 2012 al 2017) e una valutazione circa l’opportunità di cassare dal ddl n. 231“Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2018. Legge di stabilità regionale” il comma 12 dell’art. 33, prevedendo contestualmente nel redigendo bilancio 2018 le risorse finanziare a ciò destinate. Auspichiamo che la nostra comune richiesta venga valutata con la sensibilità che un tema come quello della tutela dell’incolumità pubblica rende imprescindibile per gli Amministratori di ogni livello di governo. Restiamo a disposizione per illustrare personalmente le nostre preoccupazioni e ringraziamo fin da adesso per la disponibilità.

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