Liccate e sardaTrappeto

Trappeto, ennesima occasione persa. La spiaggia no smoking di Capaci finisce su Sky: è la prima della Sicilia

L'impatto promozione di essere il secondo comune siciliano smoke free avrebbe portato lustro ad un paese affamato di visibilità e turismo.

Quanto vale per un paese della costa occidentale della Sicilia la pubblicità offerta da un servizio giornalistico su scala nazionale? Lo chiederemo al sindaco di Capaci Pietro Puccio intervistato, oggi, da Sky Tg24 per presentare la prima spiaggia no smoking siciliana, nei mesi scorsi Puccio ha emanato un’ordinanza di divieto di fumo sulle spiagge del lungomare cittadino, captando immediatamente non solo il beneficio ambientale ma soprattutto il ritorno d’immagine nell’essere il primo comune dell’isola ad adottare questa particolare iniziativa.

Idee ed azioni nati da un pensiero d’azzardo che danno la cifra delle notevoli capacità di Puccio e che trasformano l’unicità in uno straordinario strumento di promozione per il territorio; Trappeto – poco più ad occidente – è arrivato vicino ad essere il secondo paese provvisto di una spiaggia completamente smoke free e seppure un antico detto delle sport dice che solo gli almanacchi si ricordano di chi è preceduto dai vincitori è pur vero che forse una menzione accademica il “paese di Cosentino” poteva anche strapparla.

”Cosentinia” è sempre più fedele ai modelli del suo primo cittadino, ad idee e convinzioni che troppo spesso risultano infelici, che vanno in direzione opposta a ciò che potrebbe rilanciarne l’immagine di un paese affamato di visibilità. E dire che in questa occasione l’assist era stato dato dalla minoranza, da quei consiglieri accusati di plagio ed ammoniti senza timore con un incomprensibile dissertazione sugli usi ed i costumi dei trappetesi: «Seppure non ho nulla da dire sul piano teorico rispetto ad un’ordinanza che introduca il divieto di fumo nelle spiagge, devo però evidenziare che ogni territorio ha la sua peculiarità. Per cui non ci possiamo mettere a scopiazzare ordinanze perchè fatte da altri comuni, dobbiamo calarci nella nostra realtà» così parlava Santo Cosentino al Giornale di Sicilia lo scorso 25 maggio, parole che analizzate oggi ben descrivono la realtà in cui il sindaco chiede di calarsi: una dimensione ambigua e paradossale dove per via di un occulto meccanismo ciò che in altri luoghi è visto come opportunità a Trappeto assume i contorni della barzelletta e si perde nell’annacalora del curtigghiu.

C’era davvero poco da fare, bastava un minimo: un mezzo consenso, una parola di supporto, forse anche un dibattito interno alla propria maggioranza per comprendere che in un villaggio globale sempre più omologato vince chi di si differenzia: sarebbe bastato un pensiero distinto invece è arrivata una reazione d’istinto, emozionale.

Avere delle idee non basta per far bene al paese che si rappresenta, allo stesso modo di un professore chiamato al giudizio dello studente che pur corredato dalla buona volontà non riesce a raggiugnere gli obbiettivi, i trappetesi hanno il dovere di criticare la condotta autocrate di chi impone una visione estirpando qualsiasi germoglio di confronto e limitando la velocità dello sviluppo alle sole marce basse del quotidiano senza stimoli né intuizioni.

Pensare che in almeno uno dei frame visti oggi su Sky poteva esserci anche Trappeto è un grosso rimpianto e pone l’accento sull’urgenza di cambiare rotta quale che sia l’equipaggio della nave, il contrasto a questa deriva della decrescita è un gesto di resistenza all’oscurantismo imposto da pochi illuminati. Dopo tanto tempo si poteva parlare di Trappeto ed invece ancora una volta riflettiamo sulle occasioni perse da ”Cosentinia”.

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