AlcamoCronaca

Agevolazioni per i contribuenti. Alcamo, modificati i regolamenti Imu e Tari

Gli emendamenti approvati dal Consiglio Comunale nell’ultima seduta, sono volti ad agevolare i contribuenti per l’anno in corso, in considerazione del fatto che l’emergenza socio/sanitaria causata dal Coronavirus ha colpito sia le aziende che i singoli cittadini

Il Consiglio Comunale nell’ultima seduta ha approvato due importanti emendamenti, proposti dall’Amministrazione comunale, riguardanti rispettivamente l’IMU (Imposta Municipale Propria)  e la TARI (Tassa RIfiuti). Gli emendamenti approvati sono volti ad agevolare i contribuenti per l’anno in corso, in considerazione del fatto che l’emergenza socio/sanitaria causata dal Coronavirus ha colpito sia le aziende che i singoli cittadini. “In aggiunta a tutte le misure già varate, e solo per tutte le attività economiche soggette a chiusura o limitazioni durante la fase del lockdown, abbiamo varato una misura che porta lo sconto TARI, per l’anno 2020, complessivamente al 95% dell’intera bolletta – dichiara l’assessore all’Economia del Comune di Alcamo, Fabio Butera – analogamente per l’IMU abbiamo predisposto per i soli esercenti che hanno dovuto chiudere le proprie attività durante il lockdown e che esercitano l’attività nell’immobile di proprietà, uno sconto consistente”.

“Queste due misure, finanziate per 1.900.000 euro con fondi regionali, attendono ancora il via libera della Regione. È utile pertanto che gli operatori economici provvedano al pagamento di TARI e IMU così come da scadenze ed importi “normali”. Quando potremo utilizzare i fondi regionali, lo sconto, che comunque verrà fatto sulla bolletta (TARI e/o IMU) 2020, potrà essere usato per pagare gli stessi tributi nel 2021 o per gli anni precedenti (se dovessero esserci tributi non pagati) – continua l’assessore Butera – il riconoscimento del beneficio sull’IMU è subordinato alla presentazione, a pena di decadenza, entro il 15 novembre 2020, di apposita dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000 e successive modifiche ed integrazioni, in cui il proprietario dell’immobile attesti che il cespite è destinato allo svolgimento, da parte dello stesso proprietario, di attività economiche e che la categoria catastale sia conforme alla destinazione d’uso prevista per l’utilizzo dell’immobile”.

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