Alcamo

Partinico, parla Pietro Rao: “La Bertolino sarà delocalizzata, ha vinto il buonsenso dei partinicesi”

Il consigliere di minoranza parla della sentenza del Tar che ha respinto le opposizioni di Rinfondazione Comunista e chiede di non fare campagna elettorale su una questione che per decenni ha visto soffrire i partinicesi




Un Pietro Rao a tutto campo sulla tanto agognata delocalizzazione della Distilleria Bertolino divenuta ormai realtà grazie al pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale che di fatto non ha accolto le opposizioni presentate dall’ala sinistra della politica partinicese. Il consigliere di minoranza fa il punto definendo l’allontanamento della distilleria dal centro abitato cosa fatta e critica l’atteggiamento del collega Emiliano Puleo:
«Finalmente c’è una sentenza del Tar che non ha accolto una solo punto di quelli presentati da Rifondazione Comunista e tanti altri in merito alla delocalizzazione della Bertolino che è stata rigettata e che dunque continua il proprio percorso – afferma Rao – spiace che il consigliere Emiliano Puleo abbia provato ad aprire la campagna elettorale su un tema superato, lo abbiamo detto ribadito in Consiglio Comunale, abbiamo messo una pietra tombale insieme ai tecnici per dire che non si torna indietro. La distilleria si delocalizza e nessuno cerchi di inventare scuse che non esistono»

Rao definisce il traguardo della delocalizzazione come un grande successo per tutta Partinico ed invita tutti a non speculare sulla questione per fini elettorali: «C’è una convenzione tra il Comune di Partinico e la distilleria dove si dice che l’impianto di produzione di energia viene esclusivamente da scarti di vegetazioni, non ci stanno quindi frazione organica di rifiuti solidi urbani, c’è invece un’azienda che nel 2016 ha chiesto di realizzare in quell’area di un impianto finalizzato alla produzione di energia dai rifiuti solidi urbani ma nessuno ne parla. La verità è che si intende fare campagna elettorale sul nulla e per questo invito Emiliano Puelo a documentarsi meglio e soprattutto che conferisca i crismi della formalità agli atti che presenta.»

Ma se da un lato lo spostamento dell’impianto di distillazione è ormai una buona notizia, Rao non dimentica le criticità di una Partinico sempre più abbandonata al proprio declino e sfiduciata da una politica salita in cattedra parlando di cambiamenti radicali salvo poi rivelarsi incapace di affrontare le agonie dell’ente e del territorio. Per Rao la sfida sta nei contenuti e non nella propaganda: «Occorre parlare di argomenti essenziali in grado di produrre effetti positivi per la comunità – continua il consigliere – parliamo di lavoro, di illuminazione pubblica, parliamo di tuttò ciò che non funziona e di ciò che occorre mettere in atto per garantire un minimo di futuro per questa comunità, Partinico non c’è più, serve ripensare ad una città normale attivando i meccanismi che producono effetti positivi, non sarà certo facile ma noi siamo qui a fare la nostra parte fino in fondo, l’unica cosa che non consentiremo è quella di speculare su argomenti inesistenti».

Infine un messaggio ai cittadini di Partinico che – secondo Rao – hanno fatto una scelta di buonsenso ed a cui va il merito della delocalizzazione: «Non dobbiamo ringraziare nè la Sinistra nè Rifondazione Comunista per la delocalizzazione della Bertolino, bisogna dare invece merito al buonsenso di tutti e ad una città che ha fatto una scelta ragionata e al passo con i tempi e che non ha utilizzato il ricorso al Tar chiesto per altro senza la sospensiva che ci avrebbe consentito di guadagnare un paio di anni sulla vicenda. Cari partinicesi – conclude Rao – questa è una vittoria di comunità, è la vostra vittoria!

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