CronacaTrappeto

Trappeto, danneggiato il murale FN. Tinaglia accusa: “Hanno minacciato l’autore del dipinto”, pesa l’assenza di Cosentino

Ignoti hanno gettato vernice contro il murale commissionato dalla sezione di FN a Trappeto. Tinaglia: "Minacciato il pittore che ha realizzato l'opera", quanto pesa l'assenza dialettica del Sindaco?



Un nuovo atto vandalico contro la sezione forzanovista di Trappeto è avvenuto due giorni fa. Questa volta – dopo le scritte a carattere antifascista inneggianti piazzale Loreto di metà luglio – è stato imbrattato un murale raffigurante San Michele Arcangelo, dipinto commissionato dai militanti di FN sul prospetto della sezione anch’esso preso di mira nella notte del 15 luglio scorso.

“Il murales realizzato nel muro accanto alla nostra sede, che raffigura San Michele Arcangelo nell’atto di schiacciare il demonio, desta scandalo e fastidio alla nota accozzaglia di chiacchieroni, infami e senza Dio, a tal punto che, nottetempo, è stato sfregiato con la vernice” dichiara il responsabile di Fn Trappeto Maurizio Tinaglia – L’odio e la bestialità, non avendo limite alcuno, dopo aver raffigurato, sempre in quel muro, precedentemente, la minaccia e l’idiozia, colpiscono, questa volta, il sacro”.

Una tensione montante che non trova l’interesse dell’amministrazione comunale e del sindaco Cosentino che – interpellato da Michele Giuliano sull’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza Trappetesi riguardante la mancata solidarietà espressa nei confronti del sindaco di Capaci Pietro Puccio e di alcuni cittadini di Trappeto considerati dal Fn “mandanti morali” del primo raid vandalico – ha minimizzato manifestando l’intenzione di non voler entrare nel merito della questione: “Non intendo replicare e nemmeno entrare in argomento – dichiara Cosentino ai microfoni di Giuliano – visto che si trattano di diatribe politiche che non mi riguardano e non riguardano la mia amministrazione. Se qualcuno si sente leso, faccia le proprie denunce alle autorità competenti. Noi lavoriamo per il nostro paese per cercare di migliorarlo, tutto il resto non ci riguarda.”.

E’ evidente a tutti come l’assenza di una denuncia e di un richiamo all’ordine cittadino ed il potenziamento dei controlli urbani stia di fatto lasciando il via libera ad una serie di azioni di vandalismo che vanno condannate senza mezze misure al fine di non esasperare ulteriormente animi già particolarmente caldi fomentando un rancore politico pericoloso e che a detta del forzanovista Tinaglia è sconfinato in minacce rivolte all’autore del murale: “Ascoltino i signori ‘dabbene’, che da sempre ci accusano di essere istigatori d’odio politico, anche le minacce rivolte al pittore nostro amico che ha realizzato l’opera. Minacce ricevute da parte di quell’universo ideologico al quale, senza dubbio alcuno, anche loro appartengono – conclude il responsabile di FN Trappeto – Al rancore delle bestie, rispondiamo col solito sorriso e l’azione militante e solidale che ci caratterizza, consapevoli di essere dalla parte del giusto. Del resto, sapere chi ci offende ci fa già sentire vendicati, perché “Profondo é l’odio che l’animo volgare nutre contro la bellezza”.

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