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Trappeto. Le lodi a Cosentino nel messaggio di fine anno di Orlando: “Ricordate chi c’era nel momento di bisogno stando attenti agli sciacalli politici”

In una nota letta in aula, il presidente del consiglio Salvatore Orlando parla di un 2020 travagliato e tesse le lodi del primo cittadino definendolo l'eroe di Trappeto

Pubblichiamo la nota del presidente del consiglio del comune di Trappeto, Salvatore Orlando che – nel messaggio di fine anno – ha parlato di questo difficile 2020 ed ha tessuto le lodi del sindaco Santo Cosentino per la gestione dell’emergenza sociale nelle fasi del lockdown. Di seguito le parole di Salvatore Orlando

«Se l’anno scorso durante l’ultimo consiglio comunale qualcuno ci avrebbe parlato di quello che sarebbe successo nel 2020 lo avremmo preso per pazzo. Se qualcuno ci avrebbe detto che sarebbe stato l’anno più brutto da quando siamo nati e che in quasi tutte le nostre famiglie ci sarebbe stato un lutto, che avremmo pianto per tantissimi concittadini giovani e meno giovani che oggi non ci sono più, che il mondo avrebbe vissuto uno degli anni più brutti della storia, che dovevamo camminare con delle maschere senza far trapelare dal nostro viso alcun sentimento, che ci avrebbero tolto la libertà di uscire, abbracciare e di fare giocare i nostri figli insieme, che la parola più utilizzata in questo anno sarebbe stato: lockdown, pandemia o smartworking. Se veramente qualcuno ci avrebbe detto tutto questo per il 2020, sono sicuro che l’avremmo fatto rinchiudere.

Ma tutto questo è successo veramente e speriamo che grazie al vaccino si possa cominciare a vivere una nuova vita nel 2021. Ricordo il periodo del primo lockdwon, la paura e l’ansia si leggeva nei nostri occhi, l’incertezza per il domani non ci faceva dormire la notte, chi come me ha dei figli e una moglie ha cercato fin da subito di mostrarsi forte recitando la frase che è diventata la più conosciuta e ripetuta in Italia: “andrà tutto bene”, anche se sotto sotto anche noi avevamo paura.

Ma come in ogni difficoltà, come in ogni guerra o in ogni carestia che l’uomo ha superato nel passato, sui libri di storia tra i racconti dell’accaduto saranno riportati il numero delle vittime ma soprattutto saranno citati i suoi eroi. E gli eroi sono proprio quelle persone che pur avendo paura affrontano il nemico in ogni sua forma esso sia, quindi ricordando quei momenti mi corre l’obbligo di ringraziare tutto il personale medico e paramedico, tutte le forze dell’ordine, chi ha messo a disposizione le proprie risorse per gli altri.

Ma tornando a parlare del nostro paese voglio ringraziare inoltre una persona che nel nostro piccolo è stato il nostro eroe, che nessuno di noi deve dimenticare. Una persona che ha tolto risorse economiche alla propria famiglia per stare accanto a tutti noi, che come un padre ci rassicurava tutti i giorni, che non ha fatto mancare a nessuno un pasto nel giorno di Pasqua, che non ha dimenticato che molti bambini senza il suo aiuto non avrebbero avuto un uovo di Pasqua. Grazie sindaco!

Il sindaco di Trappeto, Santo Cosentino, una persona definita da molti poco popolare, poco social ma che nel momento del bisogno è stato più presente dei parenti stessi: sindaco, tu hai scritto una pagina nella storia di Trappeto. Come dice una canzone di De Gregori “nessuno si senta offeso” perchè nessuno può negare, la storia sta nei fatti, la storia siamo noi. Ma come in ogni guerra c’è sempre chi vuole lucrare e approfittare dei momenti di difficoltà per tentare di emergere, ma nella vita non si emerge cercando di mettere in difficoltà gli altri ma mettendo in risalto le proprie qualità, quindi a tutti i cittadini di Trappeto dico di ricordare chi c’era e chi non c’era nei momenti di vero bisogno e di stare sempre attenti a questi sciacalli politici, la storia ci insegna che dopo un periodo buio come questo o dopo una guerra l’uomo si è sempre risollevato, si è rafforzato e ha vissuto nuovi periodi, per questi motivi – sperando che sia di buon auspicio – volevo chiudere il mio intervento dicendo di vero cuore una sola parola: auguri!».

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